Il grande maestro ci insegna a non preoccuparsi di certe congetture e di studiare e pregare affinché il tempo possa andare nella giusta direzione, verso la fine.
È raro che qualcuno venga scelto e portato nel nostro ordine, a meno che non sia già scritto nel suo destino.
Qui ogni forma di magia individuale è vietata a tal punto da essere condannato alla cancellazione, pratica più dolorosa della morte poiché vieni eliminato dall'esistenza, un po' come la "damnatio memorie". L'unica forma di magia accettata è quella rituale, esercitata durante le celebrazioni dai grandi maestri, gli unici ancora capaci di questo.
Il tempo qui non scorre. O meglio, è come se fossimo gli spettatori del tempo che scorre sugli altri piani. Questo lo chiamiamo "tempo unico".