Compagnia dell'obelisco

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H30

Sfera: Sfera Alpha-H30

H30 si manifesta agli occhi dei viandanti spaziali come una sfera verde-bruna di proporzioni titaniche.
Un mondo che pare non sapere ancora di essere un mondo, immerso in un’era preconscia in cui la materia organica sta appena cominciando a imparare la danza della complessità.
La superficie è coperta da un oceano verde di felci ciclopiche, muschi spugnosi, e alberi a crescita caotica, i cui vapori saturano l’aria fino a farla gocciolare. L’atmosfera è carica di ossigeno e pulviscolo fertile, così densa che un’anima minuta potrebbe quasi nuotare tra i venti.
Gli organismi viventi presenti su H30 sono prevalentemente artropodi giganti, creature a bassa complessità: insetti dotati di ali traslucide, mandibole spietate, e occhi compositi che riflettono l’ignoto. Non vi è traccia di intelligenza evoluta, né di magia nativa. Solo istinto, fame, e propagazione.

Instabilità geologica:
La geologia di H30 è instabile al punto da far tremare perfino i chierici geodinamici delle Sfere Interiori. Il nucleo del pianeta è fratturato, e secondo i calcoli del Collegio di Almathor, si disgregherà completamente entro 300-500 anni orbitali, inondando la sfera con frammenti incandescenti e onde telluriche interplanari. 

Il Corteo Silenzioso:
H30 è seguito da una flotta naturale di 133 lune, tutte prive d’atmosfera, simili a schegge congelate d’un’antica esplosione cosmica, nessuna ospita vita.

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