Compagnia dell'obelisco
Siamo stati convocati da Kaleidos senza preavviso. Veyra, la comandante dell'organizzazione, ci ha parlato con la consueta mancanza di dettagli e informazioni, affidandoci il compito di rintracciare Kallax, uno dei nostri, scomparso su Anslad. Il messaggio cifrato che ci aveva inviato era frammentario, ma inequivocabile nel suo significato: non sono chi dicono di essere. Minaccia rilevata. Inviare supporto.Siamo stati divisi in gruppi, ognuno per differenti aree della zona, che ho visto rapidamente attraverso i portali che hanno aperto i nostri responsabili. Io sono stata assegnata ai miei compagni Cajetan, Atlas e questo barbaro molto irruento di nome Dragan.Siamo giunti sul pianeta Anslad, nella capitale, o ciò che ne restava dopo quello che sembrava una guerriglia interna. La città era in rovina. La torre di magia era sotto assedio e i maghi, barricati dentro, cercavano di uccidere gli slaad all'esterno. Prima ancora di varcare la barriera che avevano eretto, siamo stati attaccati da uno slaad verde, celato sotto l’aspetto di un umano. Ha quasi ingannato il paladino. Io, nel frattempo, cercavo di risolvere l’enigma necessario a oltrepassare la protezione arcana. Siamo entrati, ma uno slaad della morte ha sentito il codice per entrare.Una volta all’interno, abbiamo parlato rapidamente con i maghi superstiti. Non c’era tempo per altro. Gli slad erano tornati in gran numero, o così sembravano, pronti a passare la bartiera. Ho eretto un muro di forza per impedire loro l’accesso, sapendo che ci avrebbe concesso solo pochi minuti. Ho chiesto ai maghi di colpire senza risparmio finché la barriera reggeva. Fuoco, evocazioni, energia grezza. Alcuni di loro erano illusioni, altri sono morti. Eppure uno di loro, uno slaad nero, carico di aculei e di morte, resisteva. L’ho bandito dal nostro piano.La vittoria è durata poco. Gli slad infettano. Tre dei maghi all’interno della torre si sono trasformati sotto i nostri occhi. Non abbiamo avuto il tempo di fermarli. Kaleidos ci ha richiamati con urgenza, ordinandoci di lasciare la torre e di dirigerci verso la torre nera oltre alla città. Non lascia a presagire nulla di buono.Quella torre ospitava uno degli obelischi.L’obelisco si è attivato davanti a noi. Rune e luce verdi scorrevano sulla sua superficie come una matrice vivente, una geometria che non apparteneva a questo mondo. Nel Piano Etereo ho visto ciò che gli altri non potevano: anime. Migliaia di spiriti strappati al loro naturale circolo, trascinati come vento verso il cuore dell’obelisco. Hanno chiamato quel rituale la Mietitura. Non saprei trovare un nome più adeguato.Kaleidos ci ha ordinato di fuggire. Una spelljammer ci attendeva su una collina vicina. Ma la magia stessa veniva assorbita. Non potevamo teletrasportarci. Abbiamo corso.Durante la fuga ho sentito qualcosa strapparmi via dal corpo. La mia forza, letteralmente risucchiata dall'obelisco, offerta come potere per chissà quale rituale oscuro. Di nuovo. Le mie gambe hanno ceduto. Atlas mi ha sollevata e portata con sé. Ricordo con chiarezza il contrasto: il mio corpo ridotto a un involucro fragile, quasi svuotato, e la mia mente perfettamente lucida, intatta, vigile.Non sono stata spezzata, ma sono stata segnata. Ho delle lunghe cicatrici nere lungo il corpo e non posso lasciare il settore.Al momento resto a letto, sperando di riprendere forza. Non riesco neanche a scrivere, se non attraverso la magia. Prego Sehanine che mi ridia la forza.
Dopo la nostra ritirata dall’obelisco su Anslad, al'arrivo sul Nexus Beta, ho ristabilito il mio corpo dopo lo svuotamento che avevo subito. La mia mente non era mai vacillata, ma la debolezza fisica era stata un monito severo. Quando Abel è tornato con la nostra spelljammer, portando con sé i nostri compagni Astri, sia ringraziata Sehanine, June, Joseph, Josephine e gli altri, insieme ai maghi fuggiti dall’isola di Mystra, il tempo del riposo era infine terminato.Tra i sopravvissuti vi era Yesmira, preside della divinazione. Ci ha parlato della situazione dell’isola, trascinata un mese prima nello strato di antimagia e nubi. Molti erano fuggiti, altri erano rimasti, in particolare gli evocatori. Dalle catene erano emerse creature demoniache dall’aspetto umano, probabilmente forgiate da Jano. Yesmira ha poi condiviso una visione che potrebbe riguardare Nero: una gabbia in frantumi, il bagliore di una gemma blu in una torre abbandonata, accanto a un occhio amico che vede lontano. Ricorda l'oggetto magico che ci ha dato l'arcimago Aranvyr Thalanquel a Sylph'Aethel.Mi manca avere visioni, sono mesi che non vedo nulla. Forse Sehanine non va fiera di come sto cercando di compiere la missione da lei assegnatami, forse non sono abbastanza forte, nel corpo, nella mente o nello spirito. Dopo i recenti fallimenti mi chiedo se sono all'altezza del compito a cui sono chiamata. Se sono abbastanza pura.Ad ogni modo, Abel ha ottenuto per me un permesso eccezionale e mi ha affidato una pergamena di portale di nono livello. Ho aperto il varco verso Endelor, evitando settimane di viaggio. Che incantesimo strepitoso. Non potendo attraversare con la spelljammer lo strato di nubi e antimagia che avvolge il pianeta, abbiamo scelto una discesa diretta nel vuoto. Ho fatto una proposta un po' spericolata, sperando che gli dei ci sorridessero. Ho sostenuto la caduta con la mia magia, tramite caduta morbida, e siamo atterrati tra neve e montagne. Ovviamente quello sprovveduto del dragonide non sapeva la strada, nonostante avesse proposto lui la meta.La nostra destinazione era il tempio segreto dei draghi, dove speravamo di curare Vais dalle sue afflizioni arcane. Quindi ho dovuto contattare Nargaroth, questo fantomatico quasi asceso, e la sua compagna Aire, una driade. Aire ci ha raggiunti tramite transizione arborea e ci ha accompagnati all’interno del tempio, una struttura di ghiaccio e portali, austera e imponente. Siamo stati accolti da un gruppo di coboldi sorprendentemente calorosi. Aire ci ha condotti nel cuore sacro del complesso, dove i coboldi non potevano seguirci. Lì si trovava una fontana a tre livelli, la cui vasca maggiore poteva accogliere un corpo intero.Speravamo che quell’acqua rituale potesse curare Vais, infettato dallo slaad blu. Aire ha officiato un lungo rituale, ma l’esito è stato solo parziale. L’infezione è stata rallentata, non rimossa.Nargaroth e Aire ci hanno quindi chiesto aiuto. Il drago Kirin, che ci aveva assistiti contro Jano, giaceva caduto sul fianco della montagna. La drow oniromante Kler pattuglia ancora il suo corpo. Recuperarlo è divenuto una priorità per loro. Mentre discutevamo, ho scorto una figura precipitare dalle nubi: lo gnomo evocatore che avevamo liberato da Jano, ancora prigioniero nel corpo della bambina non morta. L’ho invitato a unirsi a noi nel tempio per organizzare un attacco contro i nostri comuni nemici.Desideriamo aiutare Nargaroth e Aire, ma la condizione di Vais impone urgenza. Ci siamo quindi diretti verso Biancasperanza, dove risiede un chierico di grande potere. La sua guarigione potrebbe essere l’unica barriera tra il nostro compagno e la trasformazione. Ironico che dobbiamo per l'ennesima volta bussare alle porte di Jano, quando avevo giurato di non metterci mai più piede fino a che non fossi stata in grado di radere il tempio al suolo.Il tempo stringe, e ogni scelta sembra intrecciata a molte altre. Procediamo comunque. È l’unica direzione possibile.
La notte nel tempio di ghiaccio di Naggaroth è innaturalmente silenziosa, ma la quiete è solo apparente. Non appena ho chiuso gli occhi, la trance mi ha ghermito con una fretta insolita, come se la dea finalmente avesse deciso di rivolgere lo sguardo verso di me. Sempre sia lodata.
Mi sono ritrovata nel mio bosco, davanti al lago Marilluin, sotto una luna piena che si rifletteva sulle acque, come nelle notti più sacre. L'acqua mi ha trascinata giù, facendomi perdere ogni senso di direzione finché i miei piedi non hanno toccato il solido pavimento di una grotta.
Al centro di quella cavità sotterranea svettava un obelisco nero, immenso, molto più grande di quello rinvenuto nella città dei resti, come quello su Anslad. Attorno ad esso, otto entità astratte sembravano compiere un rito, disposte in un cerchio perfetto:
L'Occhio (divinazione)Il Teschio (necromanzia)Un Vortice Iridescente (illusione)Una Porta di Pietra (evocazione)Una Fiamma sospesa (invocazione)Un Ammasso di Metalli mutanti (trasmutazione)Una sfera arida all'interno di un Campo di Fiori (abiurazione)Una Succube dal fascino oscuro (ammaliamento)Ho visto il potere fluire verso il nero monolito, accendendo rune antiche come il tempo. Ma poi, il velo si è squarciato. In un istante, quattro delle figure, il Teschio, la Porta, la Fiamma e l’Occhio, sono svanite nel nulla. Poi un urlo carico di rabbia. Questo fa presagire che Jano non abbia tutti gli elementi che gli servono per attivare l'obelisco. Torna con le informazioni sulla sua ricerca disperata di Farid e Lucius e con la prigionia dei due maghi.
Non so se la Dea ascolti davvero ogni mio pensiero, ma stanotte scrivo come se lo facesse. Col cuore rinfrancato dalla visione di ieri.
Aire, la driade, ci ha guidati oltre i confini del Tempio di Naggaroth con la sua magia antica. La transizione arborea è sempre un’esperienza… interessanti. È come essere scomposti e ricomposti e attraversati dalla corteccia di mille alberi e dal respiro della foresta. Quando i miei piedi hanno toccato di nuovo terra, l’aria era già diversa: umida, pesante, satura di quella nebbia arcana che soffoca le paludi attorno a Biancasperanza.
Odio questo posto.
Ci siamo avvicinati alla città con cautela. Un carro del Tempio dell’Albero Cremisi ci ha offerto una fortunata apertura. Ci siamo adattati, come sempre: alcuni invisibili, altri recitavano la parte di fuggiaschi di ritorno. Poi dentro alle mura, diretti verso il Tempio di SuneIl Tempio di Sune era quasi vuoto.Lì abbiamo trovato Elianna. Capelli rossi e vesti color rubino. All’inizio non si fidava di noi, e non posso biasimarla.Quando finalmente le abbiamo parlato del problema di Vais, ha offerto il suo aiuto. Avrebbe lanciato il miracolo o la resurrezione pura, ma mancavano i diamanti. Come avevo detto. Se mi ascoltassero...Le abbiamo detto la verità su Jano. Ho visto il dolore nei suoi occhi trasformarsi in orrore. Per una sacerdotessa dell’amore, scoprire che la sua città è diventata, inconsapevolmente, un mostro che divora carne… è una ferita che non si rimargina facilmente.Non c’era altro da fare. Siamo tornati indietro. Di nuovo la foresta. Di nuovo il Tempio. E poi Farid.Scrivere il Desiderio è stato… terribile. Ho iniziato giorni fa, ma non mi sento ancora pronta. Le parole sembrano lame. Ogni frase un rischio. Ogni ambiguità una possibile condanna. Sento il sudore freddo scivolare lungo la schiena mentre cerco di essere precisa, assoluta, ineccepibile, come sempre, ma non so se sto pensando lucidamente. Non sto scrivendo solo un incantesimo, sto per piegare il fato e i fili del destino al mio volere. Non posso errare. Presto gli altri guarderanno le mie bozze... poi procederemo.Ho riletto ogni parola più volte. Troppe volte. E ancora non ero certa. Quando Farid ha pronunciato il Desiderio, ho smesso di respirare. Eppure… ha funzionato. Ha funzionato!Vais è guarito.Abbiamo scelto di aspettare qualche giorno. Kler verrà affrontata di petto, ma non al sorgere del sole domani.Il piano è chiaro, almeno sulla carta. Ci muoveremo verso il Nexus. Chiederemo aiuto alle altre isole. Quando l’isola di Mystra verrà liberata dal campo di antimagia e tornerà a elevarsi, gli eserciti dovranno colpire. Rapidamente. Senza esitazioni. In modo da minimizzare i rischi. Tyr, Lathander, Corellon, Sehanine... Le isole con sani principi si dovranno alleare, almeno alcune.
Devo mandare Astri. Prego Sehanine che la protegga. La Dea Lunare, signora delle illusioni, protegga anche questa ennesima menzogna: non devono scoprire la sua condizione. Non devono sapere della sua non-morte. Potrebbe costarle la vita, potrebbe causare un incidente diplomatico. Non posso sopportare l'idea di perderla di nuovo. Eppure questa missione deve andare avanti, ad ogni costo. È la cosa giusta da fare.Dovremo salvare chi è rimasto. Trovare i feriti. Trovare Lucius, cosicché non cada nelle mani di Jano. Trovare chi possiamo ancora salvare, sperando che i miei fratelli e sorelle sull'isola di Mystra non siano stati portati via per nutrire Biancasperanza.E poi ci sarà il rituale. Le catene e i tentacoli oscuri. Le devastazione sotto l’isola.E io… io continuo a chiedermi se sto camminando davvero nella luce di Sehanine, o se sto solo imparando a giustificare l’oscurità che si accumula nella mia mente.Se la Dea mi osserva, spero mi guidi verso la sua luce.
15 di Mirtul, Sotto le nubi e il tetto di Naggaroth
Il cuore batte ancora con una foga che non mi appartiene solitamente e di certo stona con la pace del tempio di ghiaccio. La meditazione non è stata diriposo, ma l’ennesimo viaggio attraverso i fili del tempo e del fato. Sehanine mi ha mostrato il nostro prossimo passo, o forse solo l'inizio della nostra prova più dura.Ho visto la battaglia contro Kler. Tutto era avvolto in una nebbia innaturale, ma la luce della Signora dei Sogni tagliava l'oscurità meglio di qualsiasi lama. Ho visto i miei compagni mutati, araldi di poteri che ancora non conosciamo:Atlas, inginocchiato davanti a Thar, le cui ali d'argento hanno protetto tutti noi come uno scudo celestiale.Aryan, una forza della natura che ha invocato un fulmine indaco dal cuore del cielo.Vais… povero Vais. La visione del suo corpo corrotto da quell’ammasso rossastro mi ha fatto gelare il sangue, eppure la sua risata, quella voce non era la sua, portava un potere devastante capace di ferire la vera Kler. Temo si perda sempre di più all’interno del suo patto, che non sappia più distinguere dove finisce lui e dove inizia Gherman, che il diavolo lo ghermisca irrimediabilmente. Prego ancora che si possa liberare dal suo giogo.E persino il caos delle illusioni, con Nero che mi sorrideva tra i riflessi di noi stessi. Non so come sarebbe capace di qualcosa del genere, ma sembrava sapere cosa stava facendo.In quel caos, io non ero una spettatrice inerme. Sentivo la Luna sopra le nubi, la sua presenza era un sussurro costante nel mio spirito, anche se non potevo vederla con gli occhi, potevo vederla. Sapevo il prima. Sapevo dove il colpo sarebbe caduto prima ancora che la mano del nemico si muovesse.La Mia Signora d’Argento sembra confidare in me, nei miei poteri. Mi sta parlando, sempre più spesso e con visioni sempre più chiare. Quest’ultima visione indica che vuole concedermi ancora più potere.Mentre poggio la penna su questa pagina, l'inchiostro di un altro desiderio è ancora fresco sotto la luce fredda del riflesso delle candele sulle pareti del tempio, il pensiero è volato verso Astri che sulle isole fa ambasciata per me, a grande rischio per se stessa e la sua “vita”.Non posso più permettere che lei sia un'ombra. Non posso accettare che il suo spirito sia prigioniero di quel corpo senziente ma privo di vita, un simulacro creato da quell'immondo obelisco. Soprattutto non posso sopportare di mandarla a casa dal nostro popolo come un guscio di se stessa. Merita meglio di così e queste visioni dimostrano che devo percorrere questa strada. Se devo essere una guida nell'oscurità, non posso farlo portando nel cuore questa onta, questo lutto."O Luna, Madre di tutti i misteri, tu che muti eppure resti eterna, concedimi la forza."Ho scritto il secondo testo. Le parole per Astri. Le dita tremano, ma la mia mente è lucida come non mai. Sehanine mi ha mostrato la guerra affinché io comprendessi il valore della vita che sto per reclamare.“Desidero che Astri aen Tyen'Sail nata sull'isola di Sehanine nel giorno 22 di Eleasias, Anno del Volo della Rondine, attualmente trasformata in un non morto, ritorni immediatamente in vita con il suo corpo pienamente funzionante e vitale, in questa linea temporale, senza alterare lo spazio-tempo, la realtà circostante o alcun altro essere vivente, nello stato in cui si trovava immediatamente prima della sua trasformazione in non morto, ma nel luogo in cui il suo corpo si trova al momento del lancio di questo incantesimo, evitando qualsiasi posizione pericolosa o instabile.1) Il suo corpo venga completamente ripristinato alla condizione vitale e naturale che aveva immediatamente prima della trasformazione in non morto, inclusi tutti gli organi, tessuti e capacità fisiologiche, senza menomazioni, ferite o difetti permanenti, quindi in vita.2) La sua anima venga preservata completamente intatta, senza alcuna perdita di ricordi, personalità, abilità, attaccamenti o legami spirituali.3) Qualsiasi effetto residuo dell’obelisco che potrebbe riportarla allo stato di non morto venga neutralizzato permanentemente.4) Qualsiasi effetto derivante dalla trasformazione in non morto venga completamente rimosso, senza lasciare residui o interferenze, consentendo ad Astri di utilizzare normalmente il suo corpo, le sue capacità, la sua mente e la sua anima come previsto dalla natura e dal suo sviluppo futuro.5) Questo desiderio agisce solo su Astri e solo sulla trasformazione in non morto causata dall’obelisco, senza influenzare altri esseri, entità, luoghi o linee temporali, e senza provocare effetti collaterali imprevisti.6) Nessuna memoria, personalità, abilità, oggetto, ambiente o linea temporale venga alterata in alcun modo da questo desiderio.”Mi appresto a raggiungere Farid per chiedergli questo favore. Stanotte, Astri tornerà a respirare, o io avrò rovinato la mia vita nel tentativo. Sento il Suo sguardo su di me, non più come una divinità lontana, ma come una madre che attende che sua figlia compia il primo passo verso il destino che l’attende, che l’ha sempre attesa.