Nato nelle profondità dell'Underdark, Zeerith crebbe tra le ombre di una società fondata sull'inganno e la crudeltà. Fin da giovane, però, sentì di non appartenere a quel mondo. Le macchinazioni della sua gente, le offerte di sangue a Lolth e la lotta per il potere gli risultavano estranee. Non provava il piacere del dominio, né la sete di distruzione che gli altri consideravano naturale.
Fu nei templi segreti di Selûne, nascosti nelle caverne più remote dell'Underdark, che Zeerith trovò la sua prima scintilla di speranza. Lì apprese i primi insegnamenti della Dea della Luna, una luce gentile nel cuore dell'oscurità. Eppure, anche in quel rifugio, sapeva che non avrebbe mai potuto crescere veramente. Troppo forte era l'influenza della sua gente, troppo pericoloso il restare.
La decisione di fuggire non fu semplice, ma necessaria. Lasciò l'Underdark con il cuore in tumulto, senza una meta chiara, spinto solo dal bisogno di trovare un nuovo scopo. La superficie lo accolse con la sua luce accecante e i suoi pericoli sconosciuti, ma la sua fede in Selûne lo guidò. E fu proprio lungo uno dei suoi viaggi che il destino gli fece incontrare la persona che avrebbe cambiato il suo cammino: Elandria Ventargento, un’elfa alta di grande fama e saggezza.
Elandria vide in lui il potenziale per qualcosa di più grande. Con il suo aiuto, Zeerith affinò le sue capacità, comprendendo il significato del Giuramento della Sentinella. Non era solo un devoto della Luna, ma uno scudo contro le tenebre che strisciavano nel mondo, un guardiano contro le insidie dell’oscurità.
Fu durante il suo primo viaggio nella Selva Fatata che incontrò Zain Thaler Soler, un Eladrin che aveva già trovato la sua strada come Paladino della Vendetta. Zain, un tempo devoto alla Chiesa, aveva rinnegato il suo passato e scelto la sua libertà. Nonostante le loro differenze, i due si riconobbero l'uno nell'altro: entrambi avevano rifiutato il destino che la loro gente aveva scritto per loro, entrambi avevano trovato una nuova via.
Ora, sotto lo sguardo di Selûne, Zeerith cammina nel mondo con la consapevolezza di non essere solo. Non è più un fuggitivo, ma un custode della flebile luce lunare, pronto a opporsi alle mostruosità che minacciano l'equilibrio.