Compagnia dell'obelisco

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Nereidi Belrune

Warlock / Patrono Celestiale - Lv. 20

Overlord - Lv. 1

Specie: Aasimar

Mondo di origine: Toril

Mondo attuale: Toril

Gruppo: Le Furie

Ritrovata nei sobborghi di Waterdeep e adottata da Lord Belrune in tenera età.
Cresciuta a tutti gli effetti come la figlia di un lord, scopre durante l’adolescenza di essere legata al Drago Celestiale Kuma, che le fornisce guida e poteri.
Decide di unirsi alle Furie per ritrovare sua sorella rapita dal Culto del Drago.
Attualmente gestisce insieme al padre l’accademia di astronomia di Waterdeep e si prende cura della sorellastra e di suo figlio. Il rapporto con quest'ultima ad un occhio esterno può sembrare fin troppo "affettuoso" e l'Asimaar non si cura particolarmente di nascondere una relazione amorosa con lei. Di tale relazione sono consapevoli tutti i componenti delle Furie. 


Nonostante la missione a Baron su An-Gile, si possa ritenere un successo, la mia irrequietezza non fa che aumentare. Mi chiedo a questo punto se non sia solo una mia paranoia o un istinto di protezione dettato dalla mia natura di Asimaar.
Allo stesso tempo una parte di me mi spinge sempre a dare fiducia al prossimo e non avere pregiudizi, specialmente nei confronti di chi si dimostra affabile, caritatevole e disposto ad aiutarci senza remore.
Eppure mi chiedo, è possibile che una qualsiasi creatura possa rimanere a contatto con un artefatto del genere senza subirne le conseguenze? Senza esserne traviato in nessun modo? Se così fosse non riesco ad immaginare l’enorme potere del nostro alleato, ma se ciò che mi fa rabbrividire si dovesse tramutare in realtà, è possibile che io stessa mi sia fatta carico di aver portato nel nostro gruppo e nel nostro mondo, una minaccia talmente grande e concreta da offuscare quella della stessa Tiamat.
Forse è questo il rimorso che mi porto dentro e che non mi fa dormire la notte e forse è per questo che il mio cuore batte ogni volta che lo vedo parlare in privato con Sylas. Temo che la sete di potere del mio compagno possa portarlo su strade ignote e pericolose, specialmente se accompagnato da qualcuno che saprebbe perfettamente come tracciare quel percorso.
Ho provato a tenerlo d’occhio durante la missione, e non nego che in parte la motivazione per cui mi sono unita al gruppo fosse proprio per poter continuare ad osservare i suoi comportamenti. Ma non ho notato niente di sospetto. Temo però di non essere riuscita a dedicare totalmente le mie attenzioni a lui, quando eravamo in procinto di concludere la missione.
Al momento terrò le mie preoccupazioni per me, valuterò se condividere i miei timori con qualcuno dei miei compagni dopo la prossima riunione, con la speranza che il tempo vada a dissiparli completamente.
31/08/2023
È la prima notte che trascorro su Toril dopo il ritorno dal nostro viaggio a Barovia e dal riflesso di Athas.
Dovrei essere a letto a passare una notte serena accanto a Leanna eppure non posso fare a meno di sentirmi irrequieta. Così sono venuta a cercare conforto nelle stelle, come faceva anche da ragazzina quando mi intrufolavo nell’osservatorio e rivolgevo lo sguardo verso l’alto. È da sempre uno dei pochi posti in cui riesco a sentirmi tranquilla e in cui riesco a sentirmi vicina al mio patrono.
Eppure anche lui questa notte non è riuscito a quietare i miei sentimenti. Forse per la prima volta da quando mi sono messa in viaggio con le furie, mi sento veramente persa ed impotente. Tutti intorno a me dicono il contrario, che già il fatto di essere tornati vivi da questa ultima missione è di per sé un incredibile successo, senza tralasciare il fatto che qualcuno di noi ha comunque dovuto pagare il prezzo per la nostra libertà.
Ma non è questo che mi appesantisce la testa, la verità è che per la prima volta ho dovuto lasciare indietro persone oppresse e vittime di una grande sofferenza che non sono riuscita a salvare e proteggere. E ora non riesco a fare a meno di pensare, quando tutta questa faccenda degli obelischi passerà e non sarà più così prioritaria ci sarà qualcuno che si curerà delle loro sofferenze o noi torneremo alle nostre vite dimenticandocene?
E anche noi eroi della Compagnia degli obelischi che combattiamo questa causa dichiarandoci i salvatori di mondi e di persone, stiamo veramente facendo tutto il necessario?
Era da molto tempo, forse troppo che non toccavo così da vicino la reale sofferenza di un intero popolo, il terrore negli occhi di persone la cui unica colpa è stata quella di nascere in un luogo terribile. Ma ora che li ho visti non posso fingere che sia stato un sogno e non posso nemmeno mentire alla mia natura di Aasimar dicendomi che ho fatto quello che ho potuto.
Perché alla fine me ne sono andata sapendo bene che li stavo lasciando lì a morire, a combattere una battaglia che non potevano vincere.
Così mi chiedo ci sarà qualcuno che si ricorderà dei loro volti quando tutta questa faccenda sarà finita?
Io non me ne voglio dimenticare, e non voglio mai più sentirmi così inutile e impotente.
La verità è che una parte di me non può fare a meno di volgere lo sguardo indietro verso la mia città, verso le persone che amo e da cui non mi vorrei mai separare, del resto sono per metà umana, ma un’altra parte di me in questo momento è dilaniata dai sensi di colpa e da un’indicibile sofferenza.
Spero solo di riuscire a mettere a tacere questi sentimenti per la durata della missione a venire. Devo riuscire ad essere concentrata e preparata a tutto, siamo troppo vicini a fermare gli obelischi, il fallimento non può essere contemplato. Inoltre devo assolutamente riportare a casa tutti coloro che sono rimasti bloccati su Maelstrom e riportarli al sicuro. 
15/12/2023
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