Compagnia dell'obelisco
Mi ritrovo qui seduto nella stanza di questa taverna a bere dell’ottimo vino e stranamente sento emergere in me il bisogno di esprimere quello che sento con una forma diversa dal solito. Non note ma parole.Forse sarà stato un bicchiere di troppo, o forse una notte fin troppo solitaria per i miei gusti, sta di fatto che stando qui seduto al tavolo, guardo il mio riflesso sul vetro della finestra e stento a riconoscere la persona che ricambia il mio sguardo.Siamo appena tornati dalla seconda visita in Avernus e come sempre è stato un viaggio di grande ispirazione per la mia musica. Alle mie orecchie ormai nulla è armonioso quanto il rumore di una macchina infernale che sfreccia nell’arida steppa bruna e il mio cuore non sarà mai così palpitante come alla vista di una pioggia di meteore in lontananza. Ora qui tutto mi sembra piatto e falso, monocorde, noioso. Nulla riesce realmente ad ispirare la mia arte, tutto sembra essere tornato alla calma di prima. Oh, e poco importa se siamo ad un passo della fine del mondo con questa faccenda degli obelischi!La verità è che solo ora mi rendo conto che la mia vita era sempre stata coperta da un sottile patina di gelo e di grigio, come un cuore pulsante avvolto da un cristallo bellissimo ma gelido in grado di far emozionare gli altri ma che allo stesso tempo di tenere tutti lontani. Allo stesso tempo mi aggiravo per la Costa della Spada attirando sguardi su di me senza timore, ricambiando sorrisi ma senza mai farmi toccare realmente da qualcuno.Solo ora mi rendo che la vera arte non può arrivare da un cuore cristallizzato, la vera musica è quella che deriva dai sentimenti che ho sempre cercato di celare. Ora mi rendo conto, ad un passo da questo rituale che dovrebbe salvarci tutti dalla fine del mondo, ora che Tasha in persona ci ha chiamato a radunare le nostre forze in una sorta di manovra definitiva, che non me ne importa nulla di salvare il mondo.Così come non me ne importava niente di salvare Elturel.“Eroi della città caduta” ci chiamano, che assurdità! L’unico atto eroico che ho compiuto è stato quello di scendere in Avernus con degli sconosciuti perché avevo troppa paura di affrontare il passato che mi perseguitava. Damian che grande eroe che sei!La verità è che anche ora non me ne importa nulla di salvare il mondo, non sono un eroe, non sono coraggioso, non solo altruista odio il sangue e la violenza, non so combattere e davanti ad un ostacolo il mio primo istinto è la fuga. Ho sempre e solo pensato a salvaguardare me stesso e ho sempre ritenuto che il mondo fosse popolato solo da persone profondamente malvagie e che in fondo tutti quanti meritassero di scomparire nell’oblio, io per primo.Dietro a ogni mio gesto suadente in realtà si nasconde il disprezzo per quelle creature che sono disposte ad applaudirti e ad elogiarti fintanto che ti vedono come un loro divertimento ma che in fondo sarebbero pur sempre pronte a bastonarti e a gettarti in mezzo ai maiali per quelle luride corna che ti ritrovi.Beh, questo era ciò che pensavo prima di conoscere i miei compagni, gli altri “eroi”, creature sole e spaventate almeno quanto me, ognuno in cerca di una via per scappare dalle loro vite, un modo per redimere i propri crimini, per cercare un’effimera felicità o per autoflagellarsi per gli errori commessi. Ed ora mi rendo conto, con mia somma sorpresa, di quanto io profondamente sia legato a loro.Fino a poco tempo fa credevo che potesse essere reale solo l’amore di una madre verso il proprio figlio, ma in qualche modo loro mi hanno accettato, mi hanno protetto, difeso, accudito e mi hanno fatto capire che non dovevo per forza essere solo. Non mi hanno mai lasciato indietro, non mi hanno mai giudicato, disprezzato o usato.La verità è che nessuno di noi ha mai giudicato l’altro, nessuno di noi ha mai fatto domande su cosa fosse giusto o sbagliato, ci siamo semplicemente stati accanto. Ci siamo fatti forza a vicenda davanti alla morte di una nostra compagna e non abbiamo vacillato quando eravamo certi di andare incontro alla morte. Con loro ho capito di poter affrontare i demoni del mio passato e persino quando hanno scoperto ciò che avevo fatto, che razza di mostro, non mi hanno voltato le spalle.È per questo che l’unica cosa che realmente voglio al momento è vederli felici, poter vedere uno sguardo sereno nei loro occhi, aiutare a Kharmilla a ritrovare suo fratello, così come accompagnare Kathra nel suo viaggio verso la redenzione. E farò tutto ciò che posso affinché ciò accada.Meno di un anno fa un pensiero del genere sarebbe stato impossibile per me, eppure evidentemente qualcuno è riuscito a toccare le corde giuste.Mi chiedo cosa direbbe mia madre vedendomi oggi, ma sono certo che tra non molto potrà farlo.