Compagnia dell'obelisco
Dopo tutto quello che è accaduto in Avernus, e quello che mi è successo subito dopo, tornare ad aiutare gli altri nella lotta contro gli obelischi, è sicuramente un onore. Effettivamente non mi aspettavo nemmeno di conoscere e di incontrare soprattutto così tante persone che si sono organizzate al fine di aiutare non solo il loro mondo di origine, ma anche quello di tutti gli altri.Dopo esser tornata dagli eroi di Elturel, aver conosciuto i tremendi, e successivamente anche il resto della compagnia dell'obelisco, non mi aspettavo di avventurarmi in un posto tetro come Barovia. Sono partita insieme a tipi particolari come Fargrim, un nano sempre all'erta; Garisan, un mezzelfo un po' strano per ora (ancora non sono riuscita ad inquadrarlo come si deve; Nereidi, una strana persona che pare voler fin troppo bene al prossimo; e poi Rourke, un dragonide molto alla mano.Questa spedizione purtroppo non è iniziata nel migliore dei modi, tenendo conto che fin da subito abbiamo perso le tracce di Rourke non appena siamo arrivati con una pergamena a destinazione. Nonostante i tentativi di comunicazione con l'Omnigeode, non c'è stato verso rintracciarlo, iniziando così una tortuosa camminata in mezzo all'umida Barovia, fatta per ora di fanghigia, gitani e creature pericolose dietro l'angolo, soprattutto di notte. Per ora siamo arrivati fino a Vallaki, un piccolo paesello situato vicino al lago Zarovich, scoprendo purtroppo che attualmente Rourke ha una taglia sulla testa, dopo gli scorsi avvenimenti di quattro mesi prima dove quest'ultimo ha perso i suoi compagni di viaggio. Decidiamo sul momento di appoggiarci in locanda e di fare solo successivamente mente locale sul da farsi.Speriamo di trovare Rourke al più presto.Speriamo inoltre di non perdere i nostri animi all'interno di questa oscurità.
Credo di aver capito qualcosa in più su di me durante questo viaggio tra Barovia e lo specchio di Athas. Non pensavo di tenerci così tanto ai ricordi di Shenri, tanto da compromettere le vite altrui. Nereidi ha fatto bene a sgridarmi, a sgridarci in generale. Stavo perdendo di vista la via di quelli che adesso sono i miei obiettivi.
Inizialmente pensavo solo di sfruttare i ricordi di Shenri, per cercare di avere più informazioni sulla vicenda degli obelischi, sulle sue capacità e su come affrontarla, ma c’è di più. I ricordi di Shenri sono tanti, anche più di quelli che ha voluto raccontare al suo gruppo di amici che ha potuto conoscere durante le vicende in Avernus. In questo modo ho compreso sempre di più il concetto di libertà di cui tanto parlava e andava fiera. Sono contenta di poter continuare a custodire i suoi ricordi, così da poter mantenere viva la fiamma della speranza, non solo per me, ma per tutti noi.
Grazie a tutti.