In un piccolo villaggio nascosto tra le montagne, nacque un bambino di nome Retheris. Era un mezzorco, frutto di un'unione inusuale tra un padre umano e una madre orchessa. La sua nascita era un miracolo, dato che il clan degli orchi era noto per la sua impenetrabile chiusura verso gli estranei. Per qualche anno, la vita di Retheris scorreva serena, un'oasi di pace in un mondo spesso ostile.
Un giorno, l'ombra della tragedia si abbatté sul villaggio. Un attacco improvviso lo rase al suolo, lasciando dietro di sé solo distruzione e dolore. La madre di Retheris, ferita e disperata, vagò per giorni con il suo piccolo, cercando rifugio e speranza. Ma le sue forze la abbandonarono, e anche lei soccombette alle ferite, lasciando il piccolo mezzorco completamente solo in un mondo vasto e indifferente. Per altri due giorni, Retheris errò senza meta, finché il destino, con un tocco di insolita gentilezza, lo fece imbattere nel Circo Orei, una carovana itinerante che passava nelle vicinanze.
Accolto nella grande famiglia del circo, il piccolo Retheris era solo un bambino che balbettava poche parole in orchesco, incomprensibili per la maggior parte dei nuovi compagni. Ma c'era qualcosa che risuonava profondamente in lui: la musica. Gli strumenti musicali lo affascinavano, e cercava di riprodurre sempre nuove melodie. Erano le tonalità di Re e Do a conquistarlo in modo particolare. Per via di questa sua predilezione e non conoscendo il suo vero nome, gli artisti del circo gli diedero il nome di Redo.
Con il tempo, Redo imparò a parlare e a scrivere, seppur con fatica. Il Circo Orei, intanto, cresceva in fama e prestigio, accogliendo nuovi membri che si univano a quella che Redo considerava la sua vera famiglia. Un giorno, un piccolo goblin di nome Kang entrò a far parte della compagnia. Tra Redo e Kang si creò un legame immediato e inspiegabile. Redo, con pazienza e affetto, insegnò al piccolo goblin le basi del linguaggio comune, creando un ponte tra i loro mondi.
Il circo continuava il suo viaggio, e l'amicizia tra Redo e Kang si rafforzava di giorno in giorno. La loro intesa era palpabile, un'armonia perfetta tra due anime diverse ma complementari. Quello che accadde dopo, beh... quello, è storia.