Compagnia dell'obelisco
Mondo di Synderis, un mondo condannato, un mondo sotto l’Occhio del Drago del Vuoto. Non ci poteva essere un finale lieto, ma si poteva ricavarne qualche seme da fruttificare per evitare che si ripetesse su Eberron. L’aspetto più interessante è stato forse la collaborazione con gli Arconiani: non sono fatti di debole carne, non completamente, ricordano più dei Forgiati e vengono da un Piano ove c’è un preciso ordine delle cose. Certo, apparentemente sono privi di certe sfumature più... carnose da viventi? Nemmeno, i non morti senzienti hanno maggiori similitudini con quello che erano in vita rispetto a questa caratteristica Arconiana; chiamiamola mancanza di sfumature nel raccontare più tipico del Piano Materiale.Mi spiego meglio: il generale Vektor ricorda certi paladini della Fiamma Argentea sul non mentire e raccontare -il giovane inquisitore, Jarrod Chayne, avrebbe detto spiattellato- la verità in modo anche poco diplomatico. Ma forse è perché un militare, la loro lotta nell’ombra è di un altra pasta rispetto ai cacciatori di cultisti, posseduti, corrotti e via dicendo. O forse è una caratteristica degli abitanti di Mechanum? Ma ad aver attirato la sua bruciante fiamma di verità è stato Rodentus, non io. Ma sto andando troppo oltre; venimmo -noi inquilini multimondo di Maelstrom- radunati per contrastare Boris. Salvare il mondo Synderis venne dichiarato impossibile dagli arconiani fin dall’inizio, ma si potevano salvare il maggior numero di abitanti.In questo ci sarebbe stato il fondamentale lavoro della flotta arconiana, che ha svolto la maggior parte quasi totalità del lavoro di evacuazione. Ma bisognava anche rallentare quello strumento di distruzione e morte che Boris aveva schierato in campo: una bestia dalle dimensioni titaniche. Son stato personalmente tentato di partecipare ma col senno di poi ho pescato la pagliuzza lunga sono stato scelto per una missione più adatta alla mie capacità: raccolta di informazioni. Insieme al nano Kildrak, Vermuth l’umano, Eleniel l’elfa e al mousefolk lord Rodentus col suo cucciolo di drago , Crimson.Bisognava capire perché il culto di Borys avesse attaccato proprio Synderis e non un altro pianeta. Oltre alla presenza neoniana sul disgraziato pianeta, che spiega il non disinteressato aiuto da parte dei loro acerrimi nemici arconiani. Lo sbarco planetario è stato di una certa emozione, in passato solo un paio di volte aveva dovuto calarsi da una nave volante di Casa Lyrandar ed è stato un sollievo non schiantarsi perché l’altezza era considerevolmente maggiore. Questa di nave volante, era tutta un’altra cosa. Synderis era messo male come territorio, le Distese Demoniache apparivano più accoglienti: le montagne crollavano, il terreno si spaccava e crescevano nuove colline per poi crollare nuovamente. Gli oceani erano già svaniti e anche la terra aveva cominciato a farlo. Il generale Vektor in persona, il condottiero degli arconiani, ci accompagnava con un gruppo di arconiani chiaramente d’elite per una missione di recupero/soccorso. Di chi o di cosa l’avremmo dovuto scoprire, sapevamo solo di doverci dirigere in una certa località seguendo un segnale di soccorso percepito dalla flotta arconiana ed incrociando le dita che non fosse una trappola neoniana o dei cultisti di Boris.Il mondo appariva privo di colori, non solo degli oceani e via via del terreno: tutto smorto, solo sfumature di grigio, la luce che veniva via via privata.