Personaggio appartenente allo stesso villaggio di Ain, che si sentiva fuori luogo. Come lui, studiava magia e occulto, ma a differenza di Ain, aveva notato di possedere doti telecinetiche. Tuttavia, aveva paura che, se Ain (che al tempo non aveva ancora dimostrato di avere poteri) lo avesse scoperto, lo avrebbe allontanato. Per questo motivo, fece finta di essere "normale".
Un giorno, però, Ain sparì e i suoi genitori non parlarono mai del motivo o di dove fosse andato. Il personaggio decise di andarlo a cercare, ma essendo ancora giovane, non poté farcela e così aspettò con ansia il trascorrere degli anni.
Nel frattempo, udì notizie su come la minaccia del Tempio Elementale fosse stata sradicata, e soprattutto su chi fosse stato a farlo. Per questo, determinato a trovare di nuovo il suo amico, mostrò a tutti le sue doti telecinetiche e, quando gli dissero di andarsene perché rappresentava una minaccia per il villaggio, partì verso Hommlet. Arrivato lì, però, non trovò traccia di Ain.
Si trovò così senza più niente, nemmeno un luogo al quale tornare. Fortunatamente, la dimostrazione delle sue capacità aveva attirato l’attenzione di maestri telecinetici, i quali gli dissero che Ain era ancora vivo, ma intrappolato, e che potevano aiutarlo ad allenarsi per salvarlo. Scoprì anche cosa avevano fatto i genitori di Ain, perché dovette scappare e da chi, e decise di accettare l'offerta dei maestri.
Passarono 19 anni, tra allenamenti e la ricerca di vari nascondigli della "Gloria Crepuscolare". Stava per perdere ogni speranza, quando sentì che Ain era tornato, anche se sarebbe ripartito subito. Ma ripartito? Verso dove? Queste e altre domande lo assalirono. Decise allora di tornare a Hommlet, con l’obiettivo di vedere come stava il suo amico. Lo trovò e lo seguì fino a uno strano oggetto: un obelisco. In un battito di ciglia, l’oggetto emise un fascio di luce e il personaggio si trovò nel Nexus.
Riuscì a parlare con Ain, e, con nostalgia, si raccontarono le proprie avventure, fino a ricordare la loro gioventù. Entrambi si resero conto che, in qualche modo, erano diventate due persone diverse da quelle che ricordavano.
Ain spiegò brevemente cosa stava succedendo. Il personaggio comprese la gravità della situazione e decise di rimanere e di assistere il suo amico non più perduto.