Compagnia dell'obelisco

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Il viaggio verso Mirabar si presenta più pesante del previsto.. “E dire che sono
abituato a viaggi ben più lunghi e difficili..” , ma. È davvero così?
Si perché in fondo per quanto lunghi e gravosi ogni volta avevo la certezza che il prossimo
passo avrebbe garantito il raggiungimento del mio obbiettivo.
Invece ora , per quanto la strada da percorrere sia poca essa si presenta per me tutta in salita….
Saprò trovare una ‘cura’ a questi dannati obelischi che opprimono le mie genti e tutto il creato ?”
Serrando i pugni non posso fare altro che
prepararmi ad un nuovo scontro ripassando ogni singola manovra che ho
provato negli ultimi tempi e pregando Moradin che non mi venga mai meno la forza.
L’armatura è in ottimo stato e dovrà rimanerci se voglio portare a casa la
pellaccia” e ora su a breve si parte assieme a quel micio spelacchiato…
speriamo bene…
————————- Arrivo ad Harvestone —————-
Avevo ragione , mai fidarsi di un micio parlante !”
Quel maledetto micio è sparito ed ora ci ritroviamo chissà dove, nelle
vicinanze (spero) di casa.. avanzando però notiamo che buona parte dei
boschi sono state abbattuti a quanto pare per costruire un campo base dove
resistere al flagello che attanaglia da qualche tempo queste terre, esso é
guidato da una imponente orchessa di nome Threktha assieme al druido
Artem, i quali comandano il plotone di Goliath al servizio dell’alleanza dei
Lord, ovviamente grazie al mio grazie ed al mio approccio diplomatico
abbiamo subito facoltà di parlare con chi conta ed essere messi al corrente
della situazione.
Nel campo troviamo anche una losca ingrata con un mantello di piume di
corvo di nome Mira che si propone di guidarci fino all’obelisco apparso nella
regione.
Proseguiamo quindi incerti su cosa ci aspetti fino a quando arrivati nei pressi
dell’obelisco notiamo sempre una maggiore corruzione nel terreno.. a quel
punto una creatura minuscola che sembra proprio una bimba se ne esce dal
tempio in cui è posto l’obelisco e con un gesto ci trascina verso il cielo ad una
velocità incredibile…. Ed è a quel punto che ringrazio Moradin di aver
distribuito i doni in egual misura..grazie a questo, quella apparentemente
volubile ed insofferente creatura che si veste di pelli riesce In qualche modo a
contrastare gli effetti di quella magia ed a metterci al sicuro, salvo poi essere
raggiunti da una nave volante come quella usata per fuggire dal mondo in cui
Arkhan il crudele ci spedì dopo averci sottratto il nautilus…. Subito dopo
veniamo accolti da strani tipi che si buttano dalla nave agghindanti come dei
clown e con le spade sguainate, “non chiedevo di meglio” .Dopo averli ridotti a
più miti consigli, veniamo ricevuti a bordo della nave che scopriamo provenire
dall’impero di Sho e mentre ci presentiamo speranzosi di fare bella figura il
Micio ri-appare improvvisamente con 3 marmotte in mano... Superata questa
ennesima prova di pazienza veniamo a sapere che la “bimba” che ci ha tirato questo
bello scherzo al tempio non è altri che la “Wu gen”, ossia la consigliera privata
dell’imperatore, anch’esso preoccupato per la comparsa sempre più frequente di
questi obelischi. Dopo aver chiarito la situazione ed anche la necessità di continuare
ad usare la loro dragonave per poter continuare le indagini ci portiamo all’interno del
tempio, dove dopo pochi momenti assieme alla consigliera veniamo assediati da
fameliche creature dall’aspetto orripilante: “ Topi mannari !” Esclamo.. a quel punto si
punto si prospetta una battaglia per la sopravvivenza, alla quale non temiamo certo di
partecipare.. almeno fino a quando non ri-appare il temibile generale affrontato
all’obelisco vicino a Sherazad contro il quale abbiamo davvero rischiato la vita.
Scoppia il caos, il micio scompare nelle ombre, la donna guerriera comincia a
disegnare con i gessetti ,la druida viene sbattuta al muro come fosse uno straccio.
Insomma rimango il solo assieme alla Wu gen a dare battaglia, o almeno così
credevo.. in un turbinio di colpi assordanti e lampi magici mi accorgo troppo tardi che
avrei dovuto tagliare le zampe a quel micio troppo cresciuto……..
Belorin Ironhands, 12/05/2023
Un lampo di luce ed improvvisamente ci troviamo spaesati in un ambiente nuovo, in un luogo sconosciuto inquietante. Lentamente riusciamo a mettere insieme i pezzi di quello che è accaduto: in un lampo fugace di paura e forse anche di istinto di conservazione il micio ha premuto tasti di combinazioni sull'obelisco e l'ha attivato riportandoci in un luogo che dovrebbe essere la sua casa o almeno questo è quello che ho capito.
Eppure anche lui pare spaesato una volta arrivati fintanto che non veniamo sorpresi da altre creature a quanto pare forestieri quanto noi che però hanno messo un collegamento: ossia conoscono quel dannato micione.
Così parte una insolita e forzata collaborazione con un gruppo di avventurieri dei nomi altisonanti quanto mai bislacchi come: “Ezechiele di Smembar” , oppure “Al Salam” o anche addirittura “Frida che si imbosca la lontra” e così via piano piano facciamo conoscenza e cerchiamo di mettere insieme i pezzi di quello che è sempre stato un quadro più grande.
Capiamo quindi di non essere né nel posto né nel luogo in cui ci aspettavamo e dopo alcune ricerche capiamo di essere in quella che pare una libreria, la più grande ed antica delle librerie delle stelle “l’Astronomicon” !
Decidiamo di indagare per capire come mai siamo arrivati qui ma purtroppo, come ormai siamo abituati, nulla va come deve andare e ci troviamo quindi catapultati in un mondo assurdo completamente diverso da quello che noi pensiamo essere la nostra realtà ci ritroviamo a vivere vite di altri scelte di altri.
Eppure rimaniamo noi stessi il dolore però però è qualcosa che non si può dimenticare Eppure proviamo il nostro dolore e il loro dolore è un mondo surreale qualcosa che non si può davvero descrivere parole ma nonostante questo nonostante il nostro smarrimento la nostra confusione proseguiamo e decidiamo di andare avanti proseguiamo di scegliere ciò che è già stato scelto e riprendere quello che è stato interrotto riviverlo sperando che questo ci possa dare le informazioni che stiamo disperatamente cercando.
Immersi sempre più a fondo nella biblioteca , anzi in questo mondo-libro fatto di vite vissute, di storie raccontate e forse anche di qualche indizio per il futuro alla ricerca di risposte vaghiamo per mondi, per scelte che non sono nostre e allo stesso tempo se le ricordiamo sembrano parte di noi. quando avanziamo siamo sempre davanti a delle scelte difficili di cui ancora adesso sento in parte il peso ma questo non ci deve fermare. 
Ci troviamo di fronte a tante scelte una delle quali richiama la morte di una pianta: la pianta della devozione ci chiedono di lasciarla morire , ma noi decidiamo di non voltarci e di combattere… poi tutto cambia e ci troviamo in una torre ghiacciata e anche qui siamo di fronte ad una scelta:
 Estrarre la spada della vita e condannare a morte questo mondo oppure lasciarla dov’è e condannare questo mondo ad una vita di dittatura ….. e così nuovamente catapultati in un altro mondo ci accorgiamo di un filo conduttore sempre presente: “le scelte determinano la fortuna” ed è così che quella creatura mistica ci accoglie, ma non prima di vivere una storia molto interessante all’interno di questo libro…. ci ritroviamo in miniere oscure dove non riusciamo a vedere quasi nulla e ci ritroviamo in catene curiosamente però qualcosa ci è familiare, il materiale oscuro di cui è composto di obelischi lo stiamo estraendo dalla nuda terra e lo stiamo plasmando, complici le manette ai nostri polsi…. non abbiamo comunque tempo di indagare oltre perché una creatura nata dall’oscurità  assale noi e lady Rubidia, un oscuro Mind flayer di melma che sembra inarrestabile... ma per fortuna il nostro micio con un affinato senso del pericolo ci porta via con un prodigioso incantesimo, faceondoci sbucare in una savana, ritrovando così Keilani dispersa.
Belorin Ironhands, 13/07/2023
Scontro Finale all'ultima goccia di inchiostro!
In ultimo dopo aver ritrovato Keilani, proseguiamo consci che stavolta abbiamo perso 2 dei nuovi arrivati, ma, proseguiamo nel vano tentativo di uscire da questo mondo-libro e poterci dunque riunire, infine  dopo tanto vagare troviamo lui…..  Una creatura traslucida che non sembra neanche più essere in vita, eppure al tempo stesso lo è, ed è con questa creatura che riusciamo ad avere un dialogo che porta nuove domande ma finalmente qualche risposta.  Le sue parole molto enigmatiche sono le seguenti: “fermate la grande lucente”, oppure “è il potere che si deve sacrificare per noi” inoltre comincia a parlare di strani oggetti, dice che dobbiamo trovare i bracciali dell’officiante, le vesti dell’officiante dice che dobbiamo trovare un ago, dei bottoni in mercurio (citando un metallo impossibile) e poi il tessitore Loirem poiché tutto questo servirà a creare un vestito in filo di rame e per un rituale volto a fermare gli obelischi.  Apprese queste notizie però non abbiamo tempo di festeggiare poiché apprendiamo che per uscire dal mondo-libro dovremo sacrificare questa creatura ed anche perché infine il mind-flayer di melma riesce a trovarci e ad ingaggiare battaglia con noi…. Non ho certo avuto paura di questa creatura, purtroppo però ho dovuto riconoscere la mia inadeguatezza allo scontro….  Infine, grazie agli sforzi di Keilani e degli altri membri del gruppo riusciamo a sconfiggere la creatura di melma impossessatasi del cuore del guardiano, così facendo riusciamo ad uscire dal libro-mondo, scossi per per tutto quello a cui abbiamo assistito prendiamo strade differenti per tornare a casa  sia su Toril sia su An Gile consapevoli che dovremmo fare un rapporto di tutto quanto per decidere le prossime mosse.
Belorin Ironhands, 28/07/2022
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