Compagnia dell'obelisco

Skip

Lisbeth Turil

Guerriero / Maestro di battaglia - Lv. 16

Specie: Umano

Mondo di origine: Toril

Mondo attuale: Toril

Gruppo: I Tremendi

Lisbeth è una donna ben piazzata e nerboruta. Il volto gentile è nascosto dalle prime rughe del tempo e da innumerevoli cicatrici di ustioni, ormai cicatrizzate. 
Nata a Greenest, vive la maggior parte della sua vita come una classica contadina e casalinga. Non era mai stata una grande chiacchierona, anzi piuttosto taciturna, preferiva dimostrare affetto con piccoli gesti e aiutando gli altri con il duro lavoro nei campi. Grazie alla sua costituzione robusta tutti comunque sembravano apprezzarla per l’aiuto che dava al villaggio, ma erano pochi gli uomini che provavano a corteggiarla. Fino a quando non arrivò un soldato altrettanto possente che, incurante del suo aspetto, decise di chiederla in sposa quando aveva circa 27 anni.
Purtroppo però a Lisbeth non venne concesso il dono della fertilità e così i due non ebbero mai figli. Da quel momento il rapporto tra marito e moglie cominciò ad incrinarsi e a diventare via via più freddo. L'uomo portava rancore verso di lei che intanto si sentiva in colpa per quella sua "mancanza". 
Gli anni passarono in questo sottile equilibrio fatto di non detti e di astio silenzioso, fino a quando il marito di Lisbeth partito in missione si fece molto male ad una gamba rimanendo zoppo e senza più lavoro. I due non avevano problemi economici grazie al lavoro di Lisbeth nei campi ma questa situazione, esacerbò la vita in casa. Il marito cominciò a compensare l'assenza del lavoro con l'alcol fino a diventare a tratti violento e rabbioso. Un giorno, che avesse bevuto o meno non ha molto importanza, l’uomo attese la moglie e appenò arrivò la colpì alla testa ferocemente. Il suo intento era quella di ucciderla, ma la donna era ben piazzata e riuscì a non svenire. La lotta fu intensa, lui provò a strangolarla e nella colluttazione una lampada cadde a terrà e la casa andò a fuoco. Per fortuna la donna riuscì ad assestare un pugno talmente forte al marito da farlo svenire a terra. Quando Lisbeth si rese conto di cosa stesse succedendo provò comunque a salvare il marito svenuto dalle fiamme che ormai divampavamo ovunque, bruciandosi irrimediabilmente il viso e metà corpo ma non ci riuscì. Il suo corpo carbonizzato venne trovato solo il giorno dopo. 
Al villaggio le cose non andarono bene. Quelli che fino a poco prima erano amici divennero improvvisamente sospettosi verso quella donna troppo forte e silenziosa che sembrava aver dato fuoco alla casa con il marito dentro. Venne sottoposta a giudizio ma in mancanza di prove sufficienti venne rilasciata dopo alcune settimane.
Fu allora che Lisbeth decise che non aveva senso tornare alla vita di prima, che era stanca di stare a testa china e nonostante l'età piuttosto avanzata decise di provare a diventare a sua volta un soldato, per vedere se con quella forza che si ritrovava poteva almeno aiutare qualcuno. Si trasferì a Neverwinter dove studiò e fece pratica con cadetti con la metà dei suoi anni, e nonostante gli sguardi stupiti, trovò in loro una nuova famiglia.
Dopo essere venuta a conoscenza dell'assalto a Greenest da parte del culto del drago Lisbeth decise di tornare al villaggio che l'aveva ripudiata perché nonostante tutto era pur sempre casa sua. Qui si avvicinò in modo particolare al chierico del villaggio Jamis, uno dei pochi che l'aveva difesa dopo l'incidente, al suo "figlioccio" scapestrato Duncan, a Leanor l'elfo forestiero che abitava ai limitari della città e Garlan il paladino che era stato assegnato a protezione del villaggio. 
Dal suo ritorno a Greenest, passò circa un anno prima della comparsa di quell'obelisco che avrebbe portato il gruppo verso avventure che mai Lisbeth avrebbe pensato di affrontare. 


Nessun elemento

La password deve avere almeno 8 caratteri, una maiuscola, un numero e un carattere speciale.