Compagnia dell'obelisco

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Zul.OS

Cyborg - Lv. 23

Specie: Sistema Operativo

Mondo di origine: Terra

Mondo attuale: Adyiaman

Gruppo: Gli Eroi della Cicatrice

Zul.OS nacque come sistema operativo per le plance dei velivoli nel 2018 ma il progetto fu sviluppato fino a diventare di fatto una intelligenza artificiale che gestisse tutti i sistemi di una astronave.
Divenuto senziente nel 2088 fu “installato” su una nave spaziale di ricerca che venne varata nel 2100.
L’astronave, derivante da un nave militare di classe destroyer, era nata per fini di ricerca ma aveva comunque mantenuto parte degli armamenti per scopi difensivi.
All’interno della nave di ricerca poteva trovare alloggio un equipaggio di 30 persone ma il veicolo poteva operare anche in totale autonomia, governato dalla AI.
In quanto AI della nave, Zul.OS poteva gestire uno swarm di nanomacchine in grado di aggiustare o modificare intere sezioni dell’astronave. Al fine di interagire con l’equipaggio tali nanomacchine potevano anche condensarsi fino a creare una figura umanoide fisica che assumesse le sembianze di Zul.OS, o almeno di come lui si era immaginato.
Nel 2128 dopo quasi 30 anni di attività la nave, che nonostante la natura scientifica apparteneva ancora ad un ramo dell’esercito, venne coinvolta in diversi conflitti armati. Era scoppiata una guerra contro una civiltà aliena che proseguì per diversi anni e Zul.OS era un obiettivo strategico per via della strumentazione scientifica che trasportava.
Durante uno di questi conflitti il vascello si trovò a fronteggiare una nave armata di classe superiore e nonostante gli sforzi venne severamente danneggiata.
Dopo aver eiettato le capsule di salvataggio dell’equipaggio Zul.OS cercò di contenere la minaccia nemica ma uscì dal conflitto severamente danneggiato e alla deriva.
Per 10 anni Zul.OS restò alla deriva mentre le nanomacchine ripristinavano man mano la struttura dell’astronave. Una riparazione completa richiedeva materie prime e componenti che le nanomacchine non potevano assemblare. Il nucleo centrale era stato danneggiato e la nave operava ad energia ridotta, sfruttando le radiazioni di una stella. In seguito agli attacchi subiti inoltre anche parte della memoria di Zul.OS era stata corrotta ed egli cercava ancora di ricostruire gli eventi.
Nel 2148, quando la nave stava per tornare operativa, venne attaccata da una creatura sconosciuta. Il tempo si fermò e la coscienza di Zul.OS venne trasferita su un altro pianeta e dentro un altro corpo, perdendo il collegamento con il resto dell’astronave.
Sul pianeta Zul.OS conobbe nuove forme di vita, cosa che per lui faceva anche parte della missione principale. Dopo varie avventure e la sconfitta di un nemico chiamato “il Guardiano”, il flusso di calcolo di Zul.OS tornò nelle nanomacchine sulla astronave. Il tempo si sbloccò e la minaccia venne neutralizzata.
Per quasi 300 anni restò più o meno in contatto con le forme di vita che aveva conosciuto sul pianeta e nel frattempo riuscì a tornare nella civiltà che lo aveva costruito, potendo sincronizzare le informazioni acquisite in quegli anni, ricostruire il database ed aggiornare tutti sugli accadimenti.
Nel 2439 Zul.OS viene equipaggiato con i primi motori a curvatura che gli consentono di spostarsi oltre i confini dello spazio conosciuto. Nel 2450 quando la tecnologia inizia ad essere matura, gli viene data la nuova missione di testare a fondo la nuova tecnologia per una missione di esplorazione di lunga durata. L’equipaggio viene sbarcato e Zul.OS parte alla ricerca di nuovi mondi. Decide di iniziare prendendo contatto con le forme di vita che aveva conosciuto durante i suoi anni in deriva.


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